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Particolare della decorazione del salone E2 dal quale si può constatare la sapiente rappresentazione dei giochi prospettici con accenni alle ombreggiature. Un pavone ed una maschera teatrale recano animazione alle architetture stesse.

Tra gli oggetti che si dispongono nell'architettura della stanza H2 (si veda la mappa) vi è un vaso di vetro con melograni.
E' un pezzo di alta qualità pittorica nel quale l'artista ha rappresentato con molta abilità la trasparenza del vetro. Questa pittura si accosta stilisticamente ad un dettaglio analogo della villa di Boscoreale.

Il triclinium (E1) presenta esempi pittorici di particolare bellezza. Vi è rappresentato per esempio in modo realistico un arco ed una faretra appoggiati ad una colonna. Di rilievo artistico è anche la sfinge su coronamento di pilastro. Ma tra gli oggetti rappresentati nelle inquadrature architettoniche è particolarmente degno di nota il cesto di vimini con fichi (nella foto). Il cesto e la frutta costituiscono un notevole esempio della pittura naturalistica della zona di Pompei.

Al centro del calidarium (ambiente per la sauna), sono tre quadri di soggetto mitologico. In quello meglio conservato nella nicchia di fondo vediamo "Eracle nel giardino delle Esperidi". Degna di nota è la grande parte che l'artista ha riservato alla rappresentazione del paesaggio con alberi folti, arbusti e rocce.

Questa bella residenza romana, cosiddetta "Villa di Poppea", rappresenta certamente uno degli esempi più grandiosi e meglio conservati dell'antichità. Ancora oggi custodisce affreschi di grande spessore artistico la cui bellezza è gelosamente conservata in questo scrigno di storia "rubata al tempo".

Parete dipinta di II stile del salone E1. Questo affresco costituisce una delle pitture murarie "simbolo" di questa bella villa romana. Il motivo architettonico è costituito da un colonnato in primo piano dietro al quale si sviluppa uno spazio libero limitato da porticati su due piani resi di scorcio. Al centro è sopra un'alta base il tripode delfico. Questo doveva essere un grande salone di rappresentanza e qui il pittore della villa ha dimostrato le sue capacità di rappresentare architetture in prospettiva.

La villa oplontina rispecchia, nella parte centrale, la tipica disposizione della casa urbana anziché quella delle ville extraurbane e suburbane, e la tipica sequenza atrio, tablinum, hortus o peristilio viene qui idealmente conservata, ma nello stesso tempo adattata al'intera planimetria della villa ed arricchita dalla presenza del grande salone settentrionale A1.
La villa presenta vasti ambienti dell'asse centrale e due settori ben distinti ad ovest e ad est. Il settore occidentale appare chiaramente essere stato il quartiere di rappresentanza, e la parte più nobile della villa stessa. Il settore orientale della villa, invece, sembra piuttosto destinato sia agli aspetti più intimi della vita quotidiana , (ambienti ad ovest e sud) sia allo svolgimento dei servizi (ambienti a nord ed est).

Vicino ad un giardino interno (B3) sul lato occidentale della villa, vi sono le cucine (C3) insieme con alcuni ambienti probabilmente utilizzati come ripostigli (D1 - C2). Degno di nota sulla parete nord è il focolare che forse sosteneva strutture lignee. Nello stesso ambiente, poi, vi è una vasca per il deflusso delle acque o per la sistemazione momentanea dei rifiuti.
Vicino alla cucina vi è poi il settore termale al quale fa da fonte di calore la cucina stessa, come si riscontra in altre case o ville, e come suggerito da Vitruvio (VI, 6, 2) per le ville antiche.

Ad est del grande atrio sorge l'ambiente H2, decorato da splendidi affreschi.
In particolare vi è raffigurato un cesto di vimini ripieno di frutta. La bocca del cesto è coperta da un velo, il tutto rappresentato con incredibile realismo.

Sul lato est del grande atrio si sviluppa l'ambiente (H2) di cui ancora oggi l'esatta funzione è sconosciuta, ma le cui pareti sono decorate con splendidi esempi di pitture murarie in II stile. Sulla parete ovest, in particolare, è rappresentato un edificio disegnato in prospettiva. E sulla stessa parete, nella sezione centrale, è possibile trovare una maschera teatrale che costituisce uno dei motivi più comuni nella villa.

La parete est del grande salone E2 che dà sul portico G1 (che circonda un viridarium - un giardino) è finemente decorato con affreschi di II stile. Fra le vedute in prospettiva ed abili giochi architettonici di colonne vi è un'immagine del santuario di Delfi, dedicato ad Apollo, e rappresentante il tradizionale tripode su una colonna.