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Il Teatro Grande di Pompei poteva contenere almeno 5000 spettatori e fu costruito in età sannitica, nel II secolo a.C.. Subì numerosi rifacimenti nei secoli successivi. I sedili per gli spettatori erano posti nella cávea, quelli più larghi in basso accoglievano delle comode sedie per le personalità, mentre i due palchi laterali, al disopra degli ingressi dell’orchestra , erano riservati a personaggi di spicco.

La Casa del Fauno ricopre un intero isolato della città (3.000 mq.) e risale al II secolo a.C. Per grandezza ed eleganza esula dal mediocre ambiente pompeiano ed è piuttosto paragonabile alle dimore principesche di Pella, in Macedonia. Il nome deriva dalla scoperta nell’atrio di una piccola statua in bronzo rappresentante un fauno.

Le fontane, a forma di nicchia, sono completamente coperte da preziosi mosaici, composti di pasta di vetro. All’interno della fontana vi è la copia di una statua bronzea rappresentante un putto con un delfino.

Era un’antica locanda. La presenza di numerose botteghe, taverne, officine ed osterie fanno supporre una produzione, oltre che sufficiente al fabbisogno della città, destinata anche all’esportazione.

E’ così chiamato per la scoperta nelle vicinanze di una statua equestre attribuita a questo imperatore. L’ Arco di Caligola si trova nei pressi del Foro, sulla Via di Mercurio.

Una passeggiata al chiaro di luna tra la storia di duemila anni fa. Gli scavi di Pompei si aprono anche dopo il tramonto, grazie ad un impianto di illuminazione a luci fisse che permette una visita originale e affascinante di uno dei siti archeologici più belli al mondo. L’area aperta al pubblico di sera si estende dall’ingresso di Porta Marina per tutto il Foro. Sarà possibile camminare, ammirare e soffermarsi nelle zone e nei templi aperti al pubblico. Servizio di ristorazione interno agli scavi.